Il comparto del gioco a distanza in Italia sta completando la sua più grande trasformazione strutturale dall'introduzione delle prime licenze digitali. Il 2026 si attesta come l'anno del consolidamento definitivo per i grandi operatori nazionali e internazionali, a seguito dell'applicazione del nuovo quadro concessorio regolato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). La novità più rilevante è rappresentata dal divieto assoluto del modello a "skin", una transizione che ha ridotto drasticamente il numero di piattaforme autorizzate sul territorio, portando alla chiusura o all'assorbimento dei vecchi siti Web paralleli. Il mercato attuale vede una fortissima concentrazione delle quote di mercato, ridefinite anche da importanti operazioni di fusione e acquisizione societaria tra i principali player del settore. Per le aziende iGaming, la stabilità economica passa ora da ingenti investimenti tecnologici e di back-end, necessari per conformarsi a requisiti di ammissione notevolmente più severi rispetto al passato, garantendo stabilità al circuito legale dello Stato.
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